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Care Guide

Care Guide

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Tremotino crede nella longevità e nel design senza tempo. I nostri capi sono fatti per durare, realizzati con materie prime di qualità e mani artigiane esperte. Ma il modo con cui li laviamo e ci prendiamo cura di loro è altrettanto rilevante.
Non tutti i materiali sono uguali e come tali richiedono una manutenzione differente. Prenditi cura dei tuoi prodotti artigianali con la nostra guida alla corretta conservazione.

Cotone

Il cotone è un tessuto vegetale ottenuto tramite la lavorazione e la tessitura della bambagia, l’insieme di filamenti che proteggono i semi di una pianta arbustiva chiamata Gossypium. Il filo di cotone si presta a numerosi utilizzi: può essere tessuto a telaio dando vita a prodotti quali la tela o il denim, oppure impiegato per realizzare tessuti di maglieria quali la maglina. È una fibra morbida ma anelastica, con un’alta capacità di assorbimento, motivo per cui è largamente utilizzata nella produzione di capi d’abbigliamento estivi oltre che a lenzuola, biancheria intima e oggetti d’arredamento per la casa.

Come lavarlo

Il cotone non teme l’acqua, infatti può essere lavato a mano o in lavatrice a 60°C assicurandosi di impostare una centrifuga inferiore agli 800 giri per minimizzare il naturale restringimento del capo.

Come asciugarlo

Il cotone può essere asciugato sia in asciugatrice che all’aria aperta, tuttavia nel secondo caso è opportuno evitare di esporre il tessuto direttamente alla luce solare per evitare l’ingiallimento dei bianchi o l’opacizzazione dei colorati, preservando quindi la brillantezza del prodotto.

cashmere

Il cashmere è un filato di pregio ottenuto a partire dalla lavorazione dei peli della Capra Hircus. Risulta più morbido e caldo della lana di pecora ed è isotermico, in quanto la Capra Hircus vive in regioni dell’Himalaya dove le temperature invernali sono estremamente rigide. Risulta piacevole al contatto con la pelle e permette la termoregolazione del corpo, e per questo è un filato perfetto per cappotti, maglioni e accessori per la stagione più fredda.

Come lavarlo

Il cashmere è una fibra viva, pertanto si rigenera col lavaggio. È possibile lavare il cashmere a mano in una bacinella con acqua tiepida e detersivo delicato per lana, o in alternativa con dello shampoo neutro. Procedi immergendo un capo per volta per evitare il trasferimento di colori. Assicurati che il capo assorba l’acqua e in seguito massaggialo delicatamente, senza strofinare con eccessivo vigore. Sciacqua con abbondante acqua tiepida. In alternativa al lavaggio a mano il cashmere può essere lavato in lavatrice con un programma per delicati a temperature non superiori a 30°C, avendo cura di lavare il capo al rovescio. Non eseguire centrifuga.

Come asciugarlo

Asciuga i capi in cashmere stendendoli in posizione orizzontale sopra un asciugamano asciutto per evitare deformazioni. Non esporli alla luce diretta del sole e tienili lontani da fonti di calore. Per essere protetti al meglio tra un utilizzo e l’altro i capi in cashmere vanno riposti, puliti e accompagnati da sacchettini antitarme, dentro buste protettive e in un luogo fresco e asciutto.

lino

Il lino è una fibra naturale antica. È composto per il 70% da cellulosa e la sua coltivazione è sostenibile. Essendo un tessuto naturale non provoca allergie, è resistente, traspirante e contribuisce alla termoregolazione del corpo. Può essere utilizzato sia per la realizzazione di capi d’abbigliamento sia per l’arredo casa in quanto il suo tessuto fresco si presta molto bene alla creazione di lenzuola, tende e tovaglie.

Come lavarlo

Il lino è un tessuto che beneficia del lavaggio in acqua, che lo rende più brillante e morbido. Può essere lavato in lavatrice a una temperatura massima di 60°C per i bianchi e 30°C per i colorati utilizzando un detergente neutro. Non utilizzare detergenti specifici per lana poiché tendono a gonfiare la fibra, cosa che con il lino è meglio evitare. Per i capi colorati consigliamo di effettuare i primi lavaggi in acqua fredda.

Come asciugarlo

Appendi i tuoi capi in lino il prima possibile per agevolare il successivo processo di stiratura. Stira il tessuto quando è ancora umido, con una grande quantità di vapore. Prediligi la stiratura per rovescio.

CUOIO

Il cuoio è il risultato della lavorazione chimica o vegetale della pelle animale: un materiale pregiato, usato sin dall’antichità per confezionare abbigliamento e oggettistica, grazie alle sua resistenza e alle sue proprietà traspiranti e termoisolanti.

Come pulirlo

Prima di riporre un prodotto in cuoio occorre controllare che non vi siano residui o polvere che deteriorandosi possano compromettere l’integrità della pelle e, nel caso di borse o astucci, è bene svuotare anche l’interno. Per rimuovere la sporcizia occorrerà passare un panno sulla superficie del prodotto o meglio ancora una piccola quantità di lucido da scarpe incolore. Per eliminare macchie particolarmente resistenti i migliori alleati sono il latte vaccino o il latte detergente: entrambi vanno passati delicatamente sulla zona macchiata con un batuffolo di ovatta, e il residuo va poi rimosso con un panno.

Come riporlo

Occorre imbottire il prodotto con della carta non stampata per fare in modo che mantenga la sua forma: la pelle infatti è un materiale molto malleabile, che rischierebbe di formare delle pieghe. Il capo infine va inserito dentro un sacco protettivo non plastico per assicurare la circolazione dell’aria. Conservalo in un posto fresco e asciutto a riparo dall’umidità per prevenire l’insorgenza di muffe.