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12 Luglio 2021

Alla scoperta di nuovi materiali sostenibili: la cera di soia

La ricerca di uno stile di vita più eco-friendly è sicuramente uno dei temi caldi degli ultimi anni e la presa di coscienza collettiva sta finalmente riuscendo a modificare lo stile di vita e di consumo di molte persone. 

Molto spesso tuttavia si tende a dimenticare che diminuire il proprio impatto ambientale è possibile anche tramite piccoli gesti quali la ricerca di materiali sostenibili.

 

Un esempio? Concedersi un bagno al lume di candela sarà doppiamente appagante scegliendo un prodotto a base di cera di soia!

La cera di soia è un prodotto di origine naturale e vegetale, e può essere utilizzata nella cosmesi nella creazione di rossetti, pomate, burri idratanti o prodotti per i capelli, ma viene soprattutto impiegata nella produzione di candele.

Ma da dove proviene questo materiale ecosostenibile?

La cera di soia è ricavata dai semi della soia e nel suo stato finale presenta una colorazione bianca; è pressoché inodore ma può essere modificata grazie all’aggiunta di ingredienti specifici.

È possibile reperire cera di soia con certificazioni di provenienza, cruelty free, non testata sugli animali e no OGM. Si tratta inoltre di un prodotto vegano, a differenza della cera d’api.

 

Utilizzare prodotti in cera di soia non è solo una scelta ecologica – si tratta infatti di un prodotto al 100% biodegradabile – ma è anche un’azione a sostegno della nostra salute.

La cera di soia infatti si presenta come alternativa alla cera industriale, la quale molto spesso presenta al suo interno sostanze quali benzene, zinco, piombo e formaldeide, che, rilasciate al momento della bruciatura, presentano un alto fattore di tossicità. 

 

Le candele in cera di soia presentano dunque un bassissimo impatto ambientale, che può essere ulteriormente ridotto se associato a un meccanismo di bruciatura tramite stoppini in legno e a profumazioni a base di oli essenziali certificati.

 

Tremotino propone le candele in soia di AlretroBottega, interamente riciclabili e biodegradabili e decorate con ingredienti naturali al 100%!

 

Andate sul nostro shop per scoprire di più sulle nostre proposte e lasciatevi conquistare dalle nostre fragranze fresche e confortevoli!

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cashmere

Il cashmere è un filato di pregio ottenuto a partire dalla lavorazione dei peli della Capra Hircus. Risulta più morbido e caldo della lana di pecora ed è isotermico, in quanto la Capra Hircus vive in regioni dell’Himalaya dove le temperature invernali sono estremamente rigide. Risulta piacevole al contatto con la pelle e permette la termoregolazione del corpo, e per questo è un filato perfetto per cappotti, maglioni e accessori per la stagione più fredda.

Come lavarlo

Il cashmere è una fibra viva, pertanto si rigenera col lavaggio. È possibile lavare il cashmere a mano in una bacinella con acqua tiepida e detersivo delicato per lana, o in alternativa con dello shampoo neutro. Procedi immergendo un capo per volta per evitare il trasferimento di colori. Assicurati che il capo assorba l’acqua e in seguito massaggialo delicatamente, senza strofinare con eccessivo vigore. Sciacqua con abbondante acqua tiepida. In alternativa al lavaggio a mano il cashmere può essere lavato in lavatrice con un programma per delicati a temperature non superiori a 30°C, avendo cura di lavare il capo al rovescio. Non eseguire centrifuga.

Come asciugarlo

Asciuga i capi in cashmere stendendoli in posizione orizzontale sopra un asciugamano asciutto per evitare deformazioni. Non esporli alla luce diretta del sole e tienili lontani da fonti di calore. Per essere protetti al meglio tra un utilizzo e l’altro i capi in cashmere vanno riposti, puliti e accompagnati da sacchettini antitarme, dentro buste protettive e in un luogo fresco e asciutto.

Cotone

Il cotone è un tessuto vegetale ottenuto tramite la lavorazione e la tessitura della bambagia, l’insieme di filamenti che proteggono i semi di una pianta arbustiva chiamata Gossypium. Il filo di cotone si presta a numerosi utilizzi: può essere tessuto a telaio dando vita a prodotti quali la tela o il denim, oppure impiegato per realizzare tessuti di maglieria quali la maglina. È una fibra morbida ma anelastica, con un’alta capacità di assorbimento, motivo per cui è largamente utilizzata nella produzione di capi d’abbigliamento estivi oltre che a lenzuola, biancheria intima e oggetti d’arredamento per la casa.

Come lavarlo

Il cotone non teme l’acqua, infatti può essere lavato a mano o in lavatrice a 60°C assicurandosi di impostare una centrifuga inferiore agli 800 giri per minimizzare il naturale restringimento del capo.

Come asciugarlo

Il cotone può essere asciugato sia in asciugatrice che all’aria aperta, tuttavia nel secondo caso è opportuno evitare di esporre il tessuto direttamente alla luce solare per evitare l’ingiallimento dei bianchi o l’opacizzazione dei colorati, preservando quindi la brillantezza del prodotto.